
Il Salone del Mobile a Milano, fino al 26 aprile, punta l’attenzione su pezzi unici ed edizioni limitate, unendo il gusto dei designer per la sperimentazione e quello dei collezionisti per la meraviglia. Lo “straordinario” è il vero oggetto dei desideri. Così anche ciò che è personalizzabile. Le sedute vengono rilette come sculture e i tappeti come opere d’arte. Ogni elemento o complemento deve poter dare carattere all’ambiente. E non mancano contaminazioni tra lo stile pop di più tradizioni o Paesi e pezzi di antiquariato
Sono mobili e complementi straordinari, nel senso etimologico del termine, non replicabili o comunque non replicati, fatti ad arte, il primo oggetto dei desideri degli amanti del design. A farsi specchio e misura del trend è il Salone del Mobile, fino al 26 aprile a Fiera Milano, Rho. La sessantaquattresima edizione, infatti, apre le porte al Salone Raritas, dedicato proprio a pezzi da collezione e antiquariato e, più in generale, a farsi ponte tra sperimentazione degli autori e collezionismo degli utenti.
LA VISIONE
Un passo che segna un cambio di sguardo sulla casa. Al design si chiede di creare pezzi capaci di dare identità agli spazi, raccontare chi li abita, dare corpo a filosofia, passioni e legami. Insomma, trasformare l’ambiente in una narrazione da abitare. Ciò si traduce in un’esplorazione di forme e materiali. La domanda è specifica, la produzione evoluta. Le soluzioni sempre più creative. Soft Parade di Job Smeets per Mouromtsev Design Editions è una collezione che gioca sul “morbido” per rileggere, anche con ironia, oggetti e soggetti classici. On Fire è una seduta a forma di fiamma, che crea una suggestione dinamica, grazie all’unione di elementi e colori differenti, quasi a simulare lo scoppiettio del fuoco. E la gomma da masticare si fa musa e nuance per ripensare il tavolo da pranzo.
